Come raccogliere tutti i canali Telegram in un unico feed, o in più feed per argomento
Una cartella di Telegram non unisce i post di canali diversi in un unico flusso. Come creare un feed nella chat con un bot, nel tuo canale o gruppo, quando conviene avere più feed per argomento e cosa succede ai doppioni.
Per sapere cosa c’è di nuovo in venti canali Telegram devi aprirli tutti e venti: Telegram non ha un feed degli iscritti e ogni canale vive nella propria chat. Un feed si può creare, ma non con gli strumenti di Telegram: i post di canali diversi li riunisce in un unico flusso uno strumento esterno, per esempio un bot.
Però conviene farlo con criterio. Se metti tutto in un solo feed, la notizia che la tua linea della metro chiude per lavori finirà tra un meme e un’analisi di quaranta paragrafi su una nuova rete neurale, e leggere un feed così non sarà più facile che girare tra i canali. Quindi pensa prima a dove ti è comodo leggere il feed e se non sia meglio separare notizie e meme in feed diversi. Partiamo da qui, poi costruiremo il feed passo dopo passo.
Quando basta una cartella e quando serve un feed
Una cartella di Telegram raccoglie i canali in un’unica lista, ma li leggi comunque uno alla volta. Alla fine di un canale puoi tirare lo schermo verso l’alto e Telegram apre il canale non letto successivo, partendo dalla cartella corrente (blog di Telegram, 2021). Il percorso tra i canali si accorcia, ma i post di canali diversi non si uniscono in un unico flusso.
La nostra opinione: la cartella basta se hai pochi canali e leggi ognuno di fila, come una rivista. Il feed serve se le novità sono sparse in uno strato sottile su decine di canali. Quale sia il tuo caso lo capisci in una sera: conta quanti canali hai aperto e quanti post ci hai letto. Se i numeri sono quasi uguali, passi più tempo ad aprire e chiudere chat che a leggere, e la cartella non lo risolverà. Se invece in un paio di canali si sono accumulati venti post ciascuno e li leggi di fila, è più comodo lasciare quei canali nella cartella: in un feed comune i loro post si mescolerebbero con quelli degli altri e dovresti ricostruire il pensiero dell’autore a pezzi. Per cos’altro è utile la chat separata di un canale ne abbiamo parlato nell’articolo «Telegram non ha un feed comune dei canali. È un bene o un male?».
Anche se decidi di creare un feed, non affrettarti a eliminare la cartella: con un link alla cartella puoi aggiungere al bot tutti i suoi canali in una volta. Ne parliamo più sotto, nei passaggi.
Dove arriveranno i post: nella chat con il bot, nel tuo canale o in un gruppo
Il feed lo costruisce per te un intermediario. Per esempio «Essence» Bot: gli dai un elenco di canali, lui li segue e invia ogni nuovo post dove gli dici. I posti sono tre, e per scegliere basta una domanda: chi leggerà il feed.
Solo tu: la chat personale con il bot. L’opzione più semplice: oltre al bot non serve creare nulla. I nuovi post di tutti i canali arrivano in un’unica chat, per ognuno si vede da quale canale viene e c’è un link all’originale. Non serve iscriversi ai canali pubblici: li legge il bot, quindi puoi toglierli dalla tua lista di chat.
Tu, ma in una chat a parte: il tuo canale. Crea un canale, anche privato, e il bot ci pubblicherà i nuovi post dei canali scelti. Nella lista delle chat è un canale normale con il suo contatore di non letti. Questa opzione serve se avrai più feed (ne parla la sezione successiva) o se vuoi condividere la selezione: invita nel canale chi può trovarla utile.
Tu insieme ad altri: il tuo gruppo. Il bot pubblica i post nel gruppo a proprio nome, e i membri ne discutono lì, senza inoltrarseli. È adatto, per esempio, a un team che segue gli stessi canali di settore.
Nel canale e nel gruppo arriva una copia del post con un link alla fonte, non un inoltro di Telegram.
Se preferisci leggere fuori da Telegram, un canale pubblico può diventare un feed RSS a cui iscriverti in un lettore RSS. E se ti serve uno schema tuo con regole, filtri e orari, lo si costruisce con strumenti di automazione: in cosa differiscono dagli scenari pronti lo abbiamo visto nel confronto tra Junction Bot e «Essence» Bot.
Un feed per tutto o un feed per ogni argomento
Un solo feed basta se leggi tutto in una volta e i tuoi argomenti sono vicini. Ma se le notizie ti servono al mattino, i canali di lavoro durante il giorno e i meme e le analisi lunghe la sera, un unico feed comune ti proporrà sempre la cosa sbagliata: al mattino ti disturberà con i meme, la sera con le notizie urgenti. Allora è meglio dividere il feed. Secondo noi va diviso non tanto per argomento quanto per il momento in cui leggi. Di solito bastano tre o quattro feed: «Mattina», «Lavoro» e «Sera» sono più comodi di una decina di rubriche strette da scorrere una dopo l’altra, come prima i canali.
Il feed si può dividere in due modi.
Un canale a parte per ogni feed. Crea per esempio tre canali privati, «Mattina», «Lavoro» e «Sera», e collega ciascuno al bot come destinazione di pubblicazione automatica. Per ogni destinazione scegli il suo insieme di fonti: in «Mattina» vanno i canali di notizie, in «Sera» umorismo e analisi. Nella lista delle chat compariranno tre feed, ognuno con il suo contatore di non letti, e ognuno finisce con il suo ultimo post. Con qualsiasi piano puoi collegare fino a 10 canali e gruppi di questo tipo.
Un solo feed e gli hashtag. Se non vuoi creare chat a parte, metti degli hashtag alle fonti, per esempio #mattina e #sera. Il tag compare sotto ogni riassunto nella chat personale con il bot, e toccandolo vedi tutti i riassunti dei canali con quel tag. Le novità continuano comunque ad arrivare mescolate: l’hashtag aiuta a trovare ciò che serve, ma non mette il flusso in ordine sugli scaffali. Maggiori dettagli nell’articolo sugli hashtag.
In entrambi i casi il feed è definito da un insieme di canali, non dal contenuto dei post: il bot non sa selezionare singoli post per argomento. Un canale che scrive sia di politica sia di meme finirà tutto in un solo feed, quindi decidi prima in quale.
Come costruire il feed: cinque passaggi
- Parti da un elenco breve. Non spostare tutte le iscrizioni nel feed in una volta: ci finirebbero mescolati i post di tutti i tuoi canali, e leggerlo non sarebbe più facile che scorrerli uno per uno. Prendi i canali che apri già quasi ogni giorno e aggiungi gli altri quando ti accorgi che ti mancano. Come capire quali fonti incidono davvero sulle tue faccende lo spieghiamo nell’articolo sul primo passaggio.
- Aggiungi i canali al bot. Il modo più rapido è con una cartella di Telegram. Raccogli in una cartella i canali pubblici che ti servono e crea un link per la cartella: Telegram permette di condividere le cartelle (blog di Telegram, 2023). Invia quel link al bot: aggiungerà in una volta i canali pubblici della cartella e ti proporrà anche un hashtag comune. Puoi aggiungere anche un singolo canale: invia al bot il suo username o il suo link. Quanti canali ci stanno dipende dal piano: 5 nel periodo di prova, 20 con Basic e 100 con Pro.
- Collega i canali privati, se ti servono. Il bot non può entrare da solo in un canale chiuso, quindi lo legge tramite il tuo account. Dopo il primo canale pubblico apri nel bot «Impostazioni» → «Account Telegram personale», accedi, scegli il canale e autorizza a parte la sua elaborazione. Da un canale privato arriva solo testo elaborato, senza originale né allegati. Cosa affidi al servizio e come revocare l’accesso lo spieghiamo nell’articolo sul collegamento dell’account.
- Decidi in che forma arrivano i post. Per la chat personale e per ogni canale pubblico puoi scegliere un breve riassunto o il testo originale. Ti consigliamo di partire dai riassunti: il feed si accorcia e dal riassunto si capisce se vale la pena aprire l’originale. Tieni il testo originale per i canali in cui conta ogni parola, per esempio gli annunci ufficiali.
- Se il feed starà nel tuo canale o gruppo, collegali. Aggiungi il canale o il gruppo nel bot come destinazione di pubblicazione automatica, scegli le sue fonti e attendi il post di prova: mostra che il bot può pubblicare lì. Formato e lingua dei riassunti si scelgono per ogni destinazione separatamente, e una fonte privata va autorizzata a parte per ogni destinazione. Quali permessi servono a te e al bot è elencato nell’articolo sulla pubblicazione automatica.
Quando arrivano i primi post, controlla una cosa: per ognuno si vede da quale canale viene e c’è un link all’originale. Così il feed non perde il contesto: se un post continua la conversazione di ieri, l’inizio si trova nel canale stesso.
Cosa succede ai doppioni
La stessa notizia da più canali può arrivare più volte. Nella chat personale con il bot aiuta l’interruttore «Nascondi duplicati»: i testi identici non ricompaiono nel feed personale del bot e sul sito per 48 ore. Ma riconosce solo il testo parola per parola: se i canali hanno scritto della notizia a modo loro, arriveranno tutte le versioni. Nei tuoi canali e gruppi questo filtro non funziona. Per questo è più sicuro non tenere nel feed canali che ripubblicano le stesse fonti.
Da dove cominciare
Comincia dalla chat personale, è la cosa più rapida. Apri «Essence» Bot, inviagli il link a una cartella con i canali che leggi ogni giorno e dopo un paio di giorni guarda come ti trovi con un unico feed. Non serve iscriversi ai canali pubblici, per ogni canale puoi scegliere riassunto o testo originale, e per ogni post si vede da dove viene e c’è un link all’originale. Il periodo di prova è gratuito: 5 giorni e fino a 5 canali, quindi per cominciare basta una cartella piccola. Il conteggio parte dal primo canale aggiunto. Un riassunto può tralasciare un dettaglio, quindi quando la tua decisione dipende da un post, apri l’originale.
Se il feed funziona e vuoi dividerlo per argomento, non dovrai ricominciare da capo: i canali sono già aggiunti, resta solo da creare i tuoi canali per i feed e scegliere le fonti per ciascuno. Al posto di cinquanta chat avrai un feed o più feed, ognuno con il suo posto e la sua fine.